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		<title>Come funziona Internet</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Nexa del Politecnico di Torino ha presentato &#8220;Come funziona Internet&#8221;, la traduzione italiana di “How the Internet Works”, la guida alla Rete pubblicata in inglese due mesi fa dall&#8217; associazione EDRi. Come funziona Internet? “How Internet Works” si rivolge principalmente a policy maker, politici, istituzioni e giornalisti, spiegando le fondamenta basiche del Web affinché possano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Nexa del Politecnico di Torino ha presentato &#8220;Come funziona Internet&#8221;, la traduzione italiana di “How the Internet Works”, la guida alla Rete pubblicata in inglese due mesi fa dall&#8217; associazione EDRi.</p>
<p><a href="http://nexa.polito.it/nexafiles/ComeFunzionaInternet.pdf" target="_blank"><strong>Come funziona Internet?</strong></a></p>
<p>“How Internet Works” si rivolge principalmente a policy maker, politici, istituzioni e giornalisti, spiegando le fondamenta basiche del Web affinché possano comprenderlo appieno prima di operare delle scelte, soprattutto di tipo legislativo. Non è di certo un mistero, infatti, il tentativo dei governi di intervenire su <a href="http://www.facebook.com/lastside" target="_blank">Internet </a>con norme che appaiono antistoriche – per non dire obsolescenti – rispetto al mezzo che si desidera regolamentare.</p>
<div></div>
<p>Il Centro Nexa ha quindi trascorso oltre due mesi per tradurlo al meglio affinché fosse fruibile alla governance italiana, grazie all’aiuto di molti volontari ed una licenza Creative Commons che ne permette una rapida diffusione. Perché questa è la finalità ultima: diffondere quanto più possibile il documento ed i suoi contenuti, poiché la divulgazione e la conoscenza sono il motore primo anche della sua versione italiana del documento.</p>
<p>Sono 13 gli argomenti trattati da questa irrinunciabile guida, che spazia dai concetti più elementari di computer al funzionamento delle reti complesse di P2P: Internet, Indirizzo IP, Crittografia, DNS, World Wide Web, Email e Sicurezza, Deep Packet Inspection, Peer-to-Peer, Motori di Ricerca, Cloud Computing, Social Media e Internet Governance. Un compendio di tutto quello che si dovrebbe sapere non solo per creare delle norma giuste, ma anche per evitare proclami pubblici che spesso si trasformano in figuracce.</p>
<p>Joe McNamee, direttore esecutivo EDRi e Juan Carlos De Martin hanno così rispettivamente commentato l&#8217; iniziativa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo libretto è stato progettato per aiutare chi deve prendere decisioni che riguardano la Rete. Crediamo infatti che una informazione migliore porti allo sviluppo di politiche migliori. Le recenti controversie riguardo alla regolamentazione di Internet dimostrano la necessità di un confronto costruttivo tra società civile e mondo politico per raggiungere obiettivi democratici, sociali ed economici comuni.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Siamo molto lieti di presentare la versione italiana della meritoria guida di EDRi. Ci è sembrato importante rendere disponibile in lingua italiana questa introduzione alle tecnologie chiave della Rete, col desiderio di raggiungere in particolare i legislatori (a tutti i livelli) nonché giornalisti, magistratura e forze dell’ordine. Internet, infatti, non è come la radio o la televisione: senza una comprensione di alcuni principi tecnici di base non è possibile cogliere la specificità della Rete, col conseguente rischio di prendere decisioni potenzialmente dannose per la collettività.&#8221;</p></blockquote>
<p>“Come funziona Internet” è liberamente scaricabile  e ridistribuibile con licenza Creative Commons in formato <a href="http://nexa.polito.it/nexafiles/ComeFunzionaInternet.pdf" target="_blank">PDF</a>.</p>
<p>Il documento originale in lingua inglese è disponibile al seguente link:</p>
<p><a href="http://nexa.polito.it/nexafiles/HowTheInternetWorks.pdf" target="_blank">Documento originale in lingua inglese</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Nexpolito</p>
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		<title>Iphone5 rumors</title>
		<link>http://www.lastside.com/iphone5-rumors/</link>
		<comments>http://www.lastside.com/iphone5-rumors/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Despite some rumors to the contrary, according to our sources Apple still hasn&#8217;t finalized the design of the next generation iPhone 5 . No giant screen. No 16:9 aspect ratio. No metal back. Apple typically makes extensive use of the prototyping process, which could well be the source of inconsistent rumors (perhaps best seen in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Despite some rumors to the contrary, according to our sources Apple still hasn&#8217;t finalized the design of the next generation iPhone 5 . No giant screen. No 16:9 aspect ratio. No metal back.</p>
<p>Apple typically makes extensive use of the prototyping process, which could well be the source of inconsistent rumors (perhaps best seen in the conflicting iPhone rumors last year). Sometimes there are more audacious and more conservative prototypes, with the final choice coming down to component costs and device tests.</p>
<p>Currently, the new, smaller dock connector is being implemented, but no changes to screen size or aspect ratio have been decided on. And yes, it still has a Home button.</p>
<p>Once again we&#8217;re hearing that if the screen size does change, it won&#8217;t be by a lot (no larger than 4-inches). We&#8217;ve heard nothing to indicate a planned change in the aspect ratio either way (and such a change still doesn&#8217;t make much sense to us).</p>
<p>Keeping the Home button also necessitates certain design trade offs (everything has an opportunity cost) when it comes to overall device size and screen layout.</p>
<p>October is still the planned launch period, alongside the 7-inch iPad we reported on yesterday, and Apple is indeed planning to hurt Google with this release by removing their data pipe into (and out of) the Maps app.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: iMore</p>
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		<title>Realizzazione e Sviluppo Siti Internet</title>
		<link>http://www.lastside.com/957/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Realizzazione e Sviluppo Siti Internet La Realizzazione di un Sito Internet non è cosa da poco come la maggior parte delle persone pensa. Dietro ad ogni Sito Web c’è un gruppo di persone che insieme cercano di soddisfare la richiesta del cliente. Ogni Sito Internet è diverso dall’altro, sia come layout sia come codice. Come spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Realizzazione e Sviluppo Siti Internet</strong></p>
<p>La <strong>Realizzazione</strong> di un <strong>Sito Internet</strong> non è cosa da poco come la maggior parte delle persone pensa.</p>
<p>Dietro ad ogni <strong>Sito Web</strong> c’è un gruppo di persone che insieme cercano di soddisfare la richiesta del cliente. Ogni <strong>Sito Internet</strong> è diverso dall’altro, sia come layout sia come codice. Come spesso ripetiamo ai nostri clienti, un sito internet, un progetto, non ha senso di esistere se non viene indicizzato sui motori di ricerca, dando per scontato che il cliente voglia creare un Sito che pubblicizzi la sua azienda per farla conoscere a un maggiore numero di possibili clienti.</p>
<p>L’esperienza di anni di lavori (Lastside opera dall’anno 2001) ha portato quest’azienda ad avere successo non solo in Sardegna, ma in diverse parti dell’Italia. Con il tempo al portfolio sono stati aggiunti Siti Internet importanti, fornendo servizi non solo di realizzazione e indicizzazione, ma crezione loghi, applicazioni per smartphone, banner pubblicitari e tutto ciò di cui il cliente ha bisogno.</p>
<p>Lastside lavora col linguaggio XHTML PHP e ASP, tramite validazione del codice con lo standard W3C per il linguaggio di programmazione internet per la realizzazione di siti web moderni, leggeri e ben posizionabili sui motori di ricerca. La realizzazione della grafica, naturalmente con la collaborazione del cliente, avviene anche in Flash.</p>
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		<title>In arrivo un display meglio del retina</title>
		<link>http://www.lastside.com/in-arrivo-un-display-meglio-del-retina/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 23:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Pixel Qi, nota azienda della Silicon Valley impegnata nello sviluppo di display LCD innovativi per dispositivi mobile, è al lavoro su un nuovo tipo di schermo di ultima generazione in grado di soddisfare e superare la qualità del Retina display del nuovo iPad. Basso costo e bassi consumi, infatti, non bastano più: Apple ha imposto il paradigma della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pixel Qi, nota azienda della Silicon Valley impegnata nello sviluppo di display LCD innovativi per dispositivi mobile, è al lavoro su un nuovo tipo di schermo di ultima generazione in grado di soddisfare e superare la qualità del Retina display del nuovo iPad. Basso costo e bassi consumi, infatti, non bastano più: Apple ha imposto il paradigma della qualità e la Pixel Qi si trova in qualche modo costretta a rispondere.</p>
<div></div>
<p>Attraverso un post condiviso sul blog ufficiale della società, la fondatrice e CEO Mary Lou Jepsen ha infatti comunicato che Pixel Qi sta collaborando con alcuni partner e che il nuovo display è già in fase di finalizzazione; a quanto pare, la risoluzione del pannello sarà al pari di quella offerta dallo schermo Retina del nuovo tablet con la mela morsicata, ovvero di 2048×2536 pixel, ma che la tecnologia inserita andrà ad incidere meno sull’autonomia della batteria, come mostrato con il grafico elargito per l’occasione.</p>
<div id="attachment_48178">Pixel Qi Display</div>
<p>La Jepsen ha sottolineato che, secondo le informazioni da lei in possesso, circa il 90% della batteria del nuovo iPad viene utilizzata per far funzionare il display ad alta risoluzione, pertanto pare che Pixel Qi voglia immettere sul mercato dei display che lavorino a basso consumo di energia, nello specifico circa 100 volte in meno del picco massimo di dispendio energetico del nuovo tablet di Apple. Il tutto senza che la qualità delle immagini mostrate su schermo venga penalizzata, sia nella risoluzione che nel contrasto, nella saturazione del colore e nell’angolo di visione.</p>
<p>Nessuna altra informazione è stata diramata circa il periodo in cui tali pannelli debutteranno sul mercato e in quali dispositivi mobile troveranno applicazione. Si ricorda che il più recente display lanciato sul mercato dalla medesima azienda è quello inserito nell’OLPC XO 3.0.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: PixelQi</p>
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		<title>Intel: la linea Ivy Bridge</title>
		<link>http://www.lastside.com/intel-la-linea-ivy-bridge/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 21:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La linea Ivy Bridge è finalmente arrivata: Intel ha infatti annunciato l’arrivo sul mercato dei primi computer basati sulla nuova architettura per microprocessori studiata nei propri laboratori di Santa Clara, la quale ha il duplice obiettivo di alzare l’asticella delle prestazioni e di ridurre sensibilmente i consumi energetici. Il tutto, grazie all’adozione dei 3D Tri-Gate transistor, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La linea Ivy Bridge è finalmente arrivata: Intel ha infatti annunciato l’arrivo sul mercato dei primi computer basati sulla nuova architettura per microprocessori studiata nei propri laboratori di Santa Clara, la quale ha il duplice obiettivo di alzare l’asticella delle prestazioni e di ridurre sensibilmente i consumi energetici. Il tutto, grazie all’adozione dei 3D Tri-Gate transistor, i quali sfruttano un layout tridimensionale piuttosto che bidimensionale apportando una serie di vantaggi alla struttura interna della CPU, in primis in termini di spazio occupato.</p>
<p>I processori Ivy Bridge, realizzati con tecnologia a 22 nm, permettono quindi di aumentare la densità di transistor per unità di area, oltre che di ridurre i consumi energetici necessari per il proprio funzionamento. La struttura della CPU prevede poi la presenza di un modulo dedicato all’elaborazione grafica ed una serie di componenti aggiuntivi utili al miglioramento della sicurezza complessiva del sistema di elaborazione in uso, grazie ad alcune soluzioni studiate dagli ingegneri della società.</p>
<div>
<div>In particolare, gli Ivy Bridge monteranno al loro interno un processore grafico HD Graphics 4000, il quale supporta Microsoft DirectX 11, OpenGL 3.1 ed OpenCL 1.1, permette di eseguire elaborazioni 3D ed offre performance di buon livello. I chip integreranno inoltre al proprio interno un modulo per l’utilizzo di connettività USB 3.0 e PCI-Express, mentre per quanto concerne la sicurezza sarà possibile sfruttare un sistema per l’elaborazione digitale di numeri casuali, utilizzati da diversi algoritmi di cifratura, ed uno strumento di protezione in grado di rilevare eventuali tentativi da parte di utenti esterni di ottenere privilegi superiori ai propri.</div>
</div>
<p>In una prima fase Intel produrrà 13 CPU basate su di un’architettura quad-core, mentre nel corso dei prossimi mesi dovrebbero giungere anche soluzioni dual-core, coprendo di fatto un’ampia fetta del mercato. Il tutto, senza eccessivi aumenti dal punto di vista dei costi, la cui variazione rispetto ai Sandy Bridge dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 punti percentuali, con chiari benefici per gli utenti finali. Entro breve, poi, dovrebbero essere disponibili sul mercato i primi computer basati su Ivy Bridge grazie alla partnership con Acer, Lenovo, Sony ed Asus, mentre in futuro Apple potrebbe pensare a tale soluzione per la linea Pro del segmento MacBook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Intel</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Macbook Pro a rischio</title>
		<link>http://www.lastside.com/macbook-pro-a-rischio/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 21:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo alcuni analisti, l’azienda di Cupertino starebbe valutando l’ipotesi di cessare la produzione del modello da 17 pollici per quanto riguarda i MacBook Pro, cui si accompagnerebbe il lancio di nuovi modelli in grado di fornire le prestazioni della linea Pro e la semplicità di trasporto del segmento Air. Il tutto, a partire dal terzo trimestre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcuni analisti, l’azienda di Cupertino starebbe valutando l’ipotesi di cessare la produzione del modello da 17 pollici per quanto riguarda i MacBook Pro, cui si accompagnerebbe il lancio di nuovi modelli in grado di fornire le prestazioni della linea Pro e la semplicità di trasporto del segmento Air. Il tutto, a partire dal terzo trimestre dell’anno.</p>
<div></div>
<p>A spingere il gruppo della mela morsicata nella direzione di un abbandono completo dei portatili con display da 17 pollici sembrerebbero essere stati i dati relativi alle vendite, sensibilmente più bassi rispetto a quelli degli altri tagli e non in grado di rispecchiare le aspettative della società. Per tale motivo, dunque, Apple starebbe seriamente valutando tale ipotesi, trasformando di fatto il MacBook Pro da 15 pollici nel portatile dotato del display di maggiori dimensioni, suggerendo poi un passaggio al settore desktop a coloro che necessitano di schermi ancora più grandi.</p>
<p>Per quanto riguarda invece i prossimi modelli, da diversi mesi si rincorrono i rumor relativi ad una linea MacBook completamente rivista, proponendo a bordo dei Pro caratteristiche tipiche degli Air quali il profilo ultrasottile che garantisce sensibili riduzioni nel peso complessivo dei portatili, oppure la possibilità di sfruttare le ultime tecnologie in campo di elaborazione ed archiviazione per ottenere un computer in grado di essere attivo in pochissimi secondi dall’accensione. Tale feature dovrebbero poi essere accompagnate da prestazioni di elevato livello ed una maggiore autonomia energetica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: AppleBlog</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Indiscrezioni sul nuovo Iphone</title>
		<link>http://www.lastside.com/indiscrezioni-sul-nuovo-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 21:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco le indiscrezioni relative ad una nuova tecnologia che Apple avrebbe scelto per realizzare lo schermo del futuro iPhone 5. Verrà integrato un display  in-cell che permetterà di ridurre  spessore e peso rispetto all’iPhone 4S. L’iPhone 4S utilizza una tecnologia denominata glass-on-glass. Lo schermo dello smartphone è costituito da tre strati: il vetro, il sensore touch e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le indiscrezioni relative ad una nuova tecnologia che Apple avrebbe scelto per realizzare lo schermo del futuro iPhone 5. Verrà integrato un display  in-cell che permetterà di ridurre  spessore e peso rispetto all’iPhone 4S.</p>
<div></div>
<p>L’iPhone 4S utilizza una tecnologia denominata glass-on-glass. Lo schermo dello smartphone è costituito da tre strati: il vetro, il sensore touch e il pannello LCD. La soluzione in-cell, invece, permette di utilizzare uno strato in meno, integrando il sensore touch all’interno del pannello LCD. Rimuovendo lo strato del sensore e un layer di adesivo, Apple ridurrebbe lo spessore di circa 0,44 millimetri. L’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities ipotizza anche l’impiego di una batteria più larga e più sottile. L’iPhone 5 quindi dovrebbe avere uno spessore complessivo inferiore agli 8 millimetri. Apple dunque seguirebbe la tendenza del momento che vede sul mercato diversi smartphone con spessore compreso tra 7 e 8 millimetri.</p>
<div id="attachment_48184">Schema in-cell touch display</div>
<p>La tecnologia in-cell avrebbe anche ripercussioni positive sulla catena produttiva. Il tempo richiesto per la produzione si ridurrebbe da 12-16 a 3-5 giorni, in quanto il numero di componenti da assemblare scende dai sei dell’iPhone 4S a tre. Apple potrebbe quindi ridurre i costi fino al 20% che, teoricamente, dovrebbe portare ad una diminuzione del prezzo finale (o ad un ulteriore aumento dei margini per l’azienda). I pannelli touch in-cell saranno forniti da LG, Toshiba e Sharp. L’arrivo sul mercato dell’iPhone 5 è previsto nel corso del terzo trimestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: AppleInsider</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEO: Posizionamento Sui Motori di Ricerca</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 21:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni volta che cercate nei motori di ricerca parole chiave inerenti al vostro settore aziendale, queste sono le cose che andrete a scoprire: le aziende della concorrenza sono posizionate meglio rispetto  alla vostra oppure in altri casi siete voi ad essere nelle prime posizioni, però notate che la concorrenza si sta dando da fare per raggiungervi. Controllare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che cercate nei motori di ricerca parole chiave inerenti al vostro settore aziendale, queste sono le cose che andrete a scoprire:</p>
<p>le aziende della concorrenza sono posizionate meglio rispetto  alla vostra oppure in altri casi siete voi ad essere nelle prime posizioni, però notate che la concorrenza si sta dando da fare per raggiungervi.<br />
Controllare  la situazione e iniziare a pensare ad una tattica di posizionamento sui motori di ricerca sarà la cosa principale a cui pensare.<br />
Sicuramente la maggior parte di voi non si è mai posto il problema, infatti molte aziende nonostante abbia un sito non sono presenti sui motori di ricerca o nel peggiore dei casi non ha nemmeno realizzato un sito. Non ci stancheremo mai di ripetere che <strong>avere un sito internet senza indicizzazione sui motori di ricerca è come non averlo.</strong></p>
<p>Supponendo il caso che la vostra azienda sia già presente ai primi posti nei motori di ricerca e voglia monitorare la concorrenza potete chiedervi:  &#8221;Come fidelizzano i clienti web?&#8221;</p>
<p>Provate a visitare il sito internet della concorrenza.<br />
Che tipo di comunicazione usa con i clienti?  Esiste un blog aziendale, una newsletter?<br />
In questo modo potrete conoscere ( almeno in parte) come interagisce la concorrenza con i clienti sul web, le offerte e le strategie di marketing effettuate.</p>
<p>In conclusione, posizionare e indicizzare un sito sui motori è fondamentale per la visibilità e  la resa del tuo sito internet. Lastside ti aiuta ad ottimizzare il tuo sito in modo che con determinate parole chiave possa comparire nei primi posti sui motori di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/lastside" target="_blank">Lastside</a></p>
<h4></h4>
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]]></content:encoded>
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