Intel SSD serie 330
Le nuove unità Intel della serie 330 sostituiranno l’attuale famiglia 320 e sono state sviluppate per soddisfare gli appassionati attenti al budget.
I drive SSD, realizzati nel formato da 2,5″ (spessore 9,5 mm), vantano un’interfaccia Serial Ata 3a 6 Gbps e costituiscono una valida alternativa per l’upgrade di postazioni di lavoro, desktop domestici e notebook.
Questi dispositivi sono disponibili con capacità di 60, 120 e 180 GByte e sfruttano memorie NAND MLC (Multi Level Cell) Intel a 25 nm.
Le prestazioni indicative fornite dal costruttore mettono in evidenza velocità fino a 500 MB/s per le operazioni di lettura sequenziale e fino a 450 MB/s per le operazioni di scrittura sequenziale.
Le performance possono raggiungere fino a 22.500 IOPS (Input-Output Operations Per Second) in lettura casuale e 33.000 IOPS in scrittura.
L’attuale famiglia di SSD mainstream si affianca alle versione serie 500, per sistemi ad elevate prestazioni e ai drive Intel 700 e 900, destinate ai data center.
Queste unità SSD sono già disponibili a prezzi suggeriti di 89,00 $ per la versione da 60 GByte, 149,00 $ per quella da 120 GByte e 234,00 $ per la più capiente, da 180 GByte. La garanzia limitata è di 3 anni.
Google Drive, l’arrivo imminente
Alcune indiscrezioni rivelano che il lancio del tanto atteso Google Drive dovrebbe essere imminente.
Il servizio di storage gratuito del colosso di Mountain View sarà multipiattaforma (Microsoft, Mac OS, Android e iOS) e metterà a disposizione uno spazio gratuito da 5 Gb.
Si tratta di uno spazio certamente più basso di SkyDrive, ma molto più grande di quello messo a disposizione del celebre Dropbox (2 Gb), che, con ogni probabilità, dovrà aggiornarsi.
Brad McCarty, uno dei blogger di Thenextweb ha dichiarato di aver ricevuto un comunicato stampa inviato da un partner di Google: nel comunicato sarebbero contenute informazioni precise circa Google Drive e il suo funzionamento.
Sempre su Thenextweb è stato ipotizzato che il lancio potrebbe avvenire oggi, dato che il mercoledì è una giornata in cui Google abitualmente presenta i propri aggiornamenti.
Genova, l’evento hacking 2012 “Cracca al Tesoro”
Si svolgerà sabato 12 maggio alla Fiera di Genova, in concomitanza con il MARC di primavera, Cracca Al Tesoro 2012, l’evento hacking dell’anno.
L’iniziativa quest’anno vedrà coinvolti sponsor del calibro di SonicWALL che come sempre gestirà la rete ed i criteri di sicurezza tra access-point e bersagli a mezzo dei nuovi Next Generation Firewall; Fly Communications, società italiana che progetta, produce e vende sistemi per le telecomunicazioni radio, che contribuirà con l’installazione di Nebula Wireless Access Point creando l’infrastruttura Wi-Fi da violare; Tooway, distribuito da Open Sky, il servizio internet satellitare di nuova generazione di Skylogic in grado di portare fino a 10Mbps di banda larga in tutta Italia, anche nelle zone dove il segnale ADSL è debole o assente e che non necessita di nessuna linea telefonica che fornirà la connessione alla “Situation Room” del gioco e ovviamente MARC, mostra dedicata alle attrezzature radioamatoriali, informatiche e componentistica, che metterà a disposizione i locali ed il supporto logistico che permetteranno lo svolgimento dell’evento presso il polo fieristico di Genova; The Fool, sponsor storico che collaborerà con l’organizzazione per la realizzazione dell’evento.
Cracca Al Tesoro è un “Hacking Game”. Un gioco per hacker e geek, ma con uno spirito particolare, quasi goliardico senza però trascurare il lato serio della sicurezza informatica e della protezione dei dati personali. I partecipanti, divisi in squadre ed equipaggiati con apparecchiature Wi-Fi e software dedicati, dovranno partire da un indizio e individuare il primo Access Point.
L’Access Point potrà avere diversi livelli di protezione ed i partecipanti dovranno superare queste protezioni, utilizzando tecniche cosiddette di “wardriving”. Successivamente, i concorrenti dovranno violare i server collegati ad ogni Access Point (il momento “hacker”) individuando le vulnerabilità appositamente predisposte dall’organizzazione, per trovare l’indizio che porta al successivo Access Point, fino al bersaglio finale.
Per ogni sistema bucato, oltre all’indizio per individuare il successivo punto, sono indicate delle azioni da svolgere o dei materiali da recuperare e consegnare agli organizzatori presso la Situation Room per acquisire ulteriori punti.
La vittoria si raggiunge superando una serie di ostacoli posizionati in luoghi differenti, che dovranno essere individuati dai partecipanti come parte del gioco. Infine, anche gli spettatori (la partecipazione è libera) hanno una parte importante nel gioco, infatti saranno coinvolti per il Running Man, una versione semplificata di CAT dove vince chi individua il personaggio che passeggia con un Access Point addosso.
Le iscrizioni sono gratuite, basta collegarsi al sito www.wardriving.it dove si possono trovare anche tutte le notizie in tempo reale e la documentazione relativa le precedenti edizioni, l’albo d’oro dei vincitori, video e foto.
Mini iPad
Le indiscrezioni insistono. Apple lancerà entro il terzo trimestre un nuovo iPad dalle dimensioni più piccole delle tre generazioni attuali e con un prezzo estremamente concorrenziale, pensato per rompere le uova nel paniere a realtà come il Kindlefire di Amazon, che stanno creando un vero e proprio sottomercato nel settore dei tablet. La notizia arriva dal portale cinese NetEase che cita rapporti provenienti dal Taiwan, secondo i quali Cupertino ha in piano di produrre 6 milioni di mini iPad per il terzo trimestre 2012.
Indiscrezioni che vanno ad aggiungersi a quelle precedenti, che parlavano di alcuni ordini effettuati da Apple presso Samsung di display LCD basati su tecnologia PLS dalle dimensioni di 7.86 pollici. Lo schermo di un iPad classico ha una diagonale di 9.7 pollici. Il costo del dispositivo come detto sarebbe fortemente competitivo, poiché andrebbe a inserirsi nella fascia che va dai 249 ai 299 dollari. Un’offerta, insomma, decisamente più economica di quella attuale.
Tante voci e indiscrezioni, ma anche qualche dubbio. Non manca il fronte degli scettici riguardo la possibilità che Apple decida davvero di inserirsi nel settore dei tablet entry-level. Prima di tutto perché si parla di un mini iPad addirittura dal 2010, anno del lancio della prima generazione, e da allora non è ancora cambiato nulla in tal senso. In secondo luogo, Steve Jobs era particolarmente contrario alle tavolette con i display da 7 pollici, poiché troppo grandi per competere con gli smartphone e troppo piccole per impensierire i tablet: un compromesso destinato alla sconfitta, insomma, e lontano da potenziali ambizioni di Cupertino.
I tempi da allora però sono cambiati perché Amazon ha inevitabilmente creato un nuovo mercato che Apple non vuole e non può permettersi di ignorare. Senza contare peraltro che entro la fine di quest’anno la concorrenza sarà ancora più ricca e spietata: Microsoft e la scommessa Windows 8 sono lì pronti a varcare il cancello. Apple potrebbe giocare in difesa, forte del marchio iPad e della capacità del gruppo di fare sistema attorno al proprio App Store.
Tassa sugli sms
L’ipotesi di una tassa sugli sms è durata appena 24 ore. L’idea era scaturita soltanto qualche giorno fa, quando era trapelata la volontà del Governo di imporre un piccolo obolo su ogni messaggino mandato al fine di raccogliere un piccolo tesoretto da reinvestire.
La prima bozza del decreto legge suggeriva la possibilità di imporre una tassa pari a 2 centesimi di euro per ogni SMS inviato. Considerato il numero degli SMS inviati ogni singolo giorno nel nostro paese, la cosa avrebbe determinato un forte flusso destinato, secondo le intenzioni del Governo, a finanziare le attività della Protezione Civile. L’ipotesi alternativa (con la quale si era suggerita una integrazione) è quella tradizionale delle accise sul carburante. Caduta l’ipotesi degli SMS, quella delle accise aggiuntive torna ad essere a questo punto la più concreta.
Gli SMS sembrano per il momento salvi, ma la cosa imporrà probabilmente un aggravio ulteriore sui costi degli spostamenti automobilistici. Piuttosto di comunicare di persona, insomma, sarà ancora una volta consigliabile preferire una comunicazione remota. Via SMS, volendo, o declinando sempre di più sulla gratuità dei servizi online come nuova forma di risparmio ed efficienza.
Instagram ora su Android
Instagram è stato rilasciato su piattaforma Android da pochi giorni e già è stata distribuita una seconda release aggiornata. Al momento dell’inizio delle distribuzioni (quando il primo exploit ha portato ad 1 milione di download in 24 ore ed a 5 milioni di unità nel giro di sei giorni) l’applicazione era infatti viziata da una serie di problematiche, il che ha portato il team a lavorare immediatamente sul codice.
La nuova versione può essere scaricata su Google Play ed è contrassegnata dal numero di release 1.0.4.
Fonte: WashingtonPost
Il restyle di Google +
Più di 170 milioni di utenti hanno effettuato l’iscrizione a Google+, ma non basta: il gruppo di Mountain View guarda al futuro sperando di poter raggiungere una più numerosa fetta di consumatori e, soprattutto, sperando di riuscire a coinvolgere maggiormente gli stessi nelle dinamiche sociali del network. Nel tentativo di proporre una soluzione più fresca e di maggior appeal, viene introdotto così un radicale restyling con varie novità che saranno disponibili per tutta l’utenza fin dai prossimi giorni.
La nuova interfaccia di Google+
Innanzitutto varia in Google+ la disposizione delle icone, che sono state spostate dalla fascia in alto a una nuova colonna sulla sinistra, dinamica e personalizzabile a seconda dei gusti dell’utente. In futuro la stessa verrà arricchita da nuove icone, ma intanto si potrà avere a portata di mano una comoda soluzione per visualizzare il proprio profilo, le fotografie caricate, per pubblicarne di nuove e per rimanere aggiornati sulle Pagine altrui. Passando il mouse sopra ad un’icona, verrà fornita infatti una scorciatoia per effettuare rapidamente l’azione desiderata.
Il team di Google+ ha lavorato ulteriormente per espandere le funzionalità in ambito della condivisione fotografica: le immagini si visualizzeranno infatti con una dimensione maggiore, mentre il sistema in generale offre un modo più chiaro per comprendere quante volte una foto è stata condivisa e chi lo ha fatto. Anche gli album, poi, sono oggetto del restyling: è stato introdotto una nuova modalità di anteprima delle foto e anche le informazioni geografiche sul luogo in cui uno scatto è stato catturato fornisce dettagli più chiari.
Le novità sono state commentate in modo entusiastico da Vic Gundotra, vice presidente senior di Google e capo del progetto Google+: «Concentrandoci su di voi, sulle persone a cui tenete di più e sui progetti e le attività in cui siete coinvolti, continuiamo a migliorare tutte le caratteristiche che già conoscete e apprezzate, dalla Ricerca, alle Mappe, a Gmail e YouTube. Con i cambiamenti di oggi possiamo andare ancor più velocemente verso un’esperienza Google più semplice e più bella».
L’inseguimento di Facebook impone ogni tentativo possibile, infatti, e l’interfaccia necessitava ora una rivisitazione strutturale strategica per meglio organizzare la summa delle novità che poco alla volta Google ha portato all’interno del servizio nel tempo.
Fonte: GoogleBlog
Rilasciato aggiornamento anti-Flashback
L’azienda di Cupertino ha infatti reso disponibile mediante lo strumento Aggiornamento Software un update relativo proprio alla tecnologia realizzata da Oracle, il quale ha quindi l’obiettivo di tappare la falla scoperta nel mese di febbraio ed utilizzata da un gruppo di malintenzionati per infettare oltre 600.000 Mac.
Flashback, del resto, si è dimostrato essere una delle principali minacce nella storia del mondo Mac, compromettendo la sicurezza di un’elevata quantità di computer con a bordo OS X nel corso di poche settimane. Il malware in questione ha poi messo in risalto la propria capacità di installarsi in maniera del tutto automatica, infettando i Mac degli utenti che hanno visitato una specifica pagina Web: dopo essersi insinuato in tali computer, il malware ha iniziato a registrare dati sensibili e ad inviarli presso server remoti gestiti dagli autori del software.
L’aggiornamento in questione giunge a poche ore di distanza dall’annuncio da parte di Kaspersky della sospensione della distribuzione di Flashfake, il tool che la società aveva messo a disposizione per la rimozione di Flashback, a causa di un bug che potrebbe causare la rimozione di alcuni file di configurazione in maniera impropria. Apple, dunque, suggerisce a tutti gli utenti OS X che abbiano installato Java di procedere all’aggiornamento nel più breve tempo possibile, sfruttando l’apposito sistema per l’update automatico fornito insieme al sistema operativo.
Fonte: Apple
Apple: iOS 6 presentazione a Giugno
Il nuovo sistema operativo iOS 6 sembra essere in arrivo.
L’evento dovrebbe tenersi nel Moscone Center di San Francisco, che sembra sia stato prenotato per un evento ancora sconosciuto dall’11 al 15 giugno. Secondo i rumors, durante la conferenza potrebbero essere presentate agli sviluppatori le novità dei sistemi OS X ed iOS, senza il lancio di nessun nuovo prodotto. L’iOS 6 potrebbe quindi fare la sua comparsa il prossimo 11 giugno. Per il momento non si conoscono le novità che saranno apportate al sistema operativo. Indiscrezioni parlano solo di una specie di cartella contenente le app utilizzate più di frequente e un’evoluzione del centro notifiche.
Oltre alla presentazione di iOS 6, l’11 giugno potrebbe anche essere il giorno del lancio ufficiale del nuovo OS X Mountain Lion.
Aggiornamento sistema operativo OS X 10.7.3
Apple ha finalmente reso pubblico e disponibile il download della versione definitiva di OS X 10.7.3. Il nuovo aggiornamento, si legge sul sito, è consigliato a tutti gli utenti OSX Lion e include correzioni generali del sistema operativo che migliorano la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del Mac
aggiunta di un supporto linguistico per catalano, croato, greco, ebraico, rumeno, slovacco, tailandese e ucraniano;
risoluzione dei problemi durante l’utilizzo delle schede smart per accedere a OS X;
risoluzione dei problemi di autenticazione con i servizi directory;
risoluzione dei problemi di compatibilità con la condivisione di documenti con Windows
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